Lo champagne dei vichinghi

Trovare posti interessanti in cui bere champagne, non è poi così difficile in Finlandia, il difficile è trovare posti economicamente accessibili, “democratici”, in una terra in cui ci si può facilmente irrigidire davanti ai listini dei prezzi, soprattutto quando si parla di vino. Uno dei luoghi più carini in cui degustare il bel vino francese e a prezzi davvero onesti, è il Seamore Champagne Lounge, locale che si trova all’undicesimo piano della nave Grace della Viking Line. Ok, si dirà che forse non è proprio agevole doversi imbarcare per qualche calice di champagne, ma mettiamola così: se vi trovate sulla rotta battuta dall’imbarcazione, può valerne sicuramente la pena.

La Grace è una bella nave crociera da 2800 passeggeri, varata appena nel 2012 e costruita nei cantieri navali di Turku. Collega la bella città finlandese a Stoccolma (passando dalle Åland) e viceversa, e già questo potrebbe incoraggiare la visita perché permette di muoversi tra due posti davvero interessanti, storicamente legati dai secoli in cui Turku – Åbo in svedese – fu capitale finlandese durante l’impero di Svezia.
Il viaggio è comunque di per sé suggestivo nel suo svolgersi, sinuoso e lento, tra le infinite isolette che fanno da passerella tra le due nazioni in quella parte di mare in cui il Golfo di Botnia e quello di Finlandia si stringono la mano, regalando al paziente che non teme le 12 ore di traversata, scorci e paesaggi davvero affascinanti, soprattutto nelle ore in cui il sole si fa rosso sull’acqua.

Nei 13 piani della Grace ci trovate praticamente di tutto, dai ristoranti alla spa, dai bar ai club, dagli spazi pensati per i bambini al solarium, dal casinò al negozio tax free letteralmente preso d’assalto dai naviganti in cerca di offerte e convenienza (soprattutto nel reparto alcolici: ne parlo qui).

Le camere sono confortevoli, dotate di bagno privato, aria condizionata e tv a schermo piatto. Ovviamente, il ventaglio è ampio e, a seconda delle esigenze e disponibilità, si può spaziare dalle suite alle camere basiche e comunque dignitosissime. La clientela è variegata e comprende le famiglie con bambini, i gruppetti di anziani in gita e desiderosi di regalarsi il brivido del viaggetto, i giovani affascinati dal mito della rotta che fu della famosa Trombonave (dico “fu” perché davvero rimane poco della tanto romanzata e millantata facilità con la quale ci si poteva imbattere, almeno a sentire le vecchie storie, nelle avventure amorose che hanno reso la Viking Line, nell’immaginario di tanti, qualcosa di simile alla Love Boat del Baltico. Ne ha parlato qui anche La Rondine in occasione dell’uscita della serie TV M/S Romantic).

Ma torniamo al Seamore Champagne Lounge. Si tratta di un elegante locale che vanta un’incredibile vista sul mare, arredato con comode poltroncine e tavolini bassi, illuminato quanto basta da luci soffuse e rilassanti. Il punto forte è l’entrata: due teche di vetro fanno da corridoio e ospitano le bottiglie di champagne lasciandole fluttuare come in un acquario. Impossibile non lasciarsi prendere dallo spettacolo e non rimanere a spulciare tra le etichette, piegando il capo per leggere le parole rese verticali dalle bottiglie orizzontali, e sentendosi stupidi nell’attimo in cui si incrocia lo sguardo dell’avventore dai medesimi interessi e postura ma dall’altra parte del vetro. Di sera, ci trovate la musica dal vivo, spesso jazz, che rende ancora più rilassata e godibile la serata. L’atmosfera è informale, lounge appunto, tranquilla, da clientela che non si fa intimidire dalla parola Champagne sull’insegna all’ingresso (io ci giravo in tuta).

L’acquario delle bottiglie

Dopo “l’acquario delle bottiglie”, subito sulla destra, c’è il bancone, ed è qui che dovete passare se desiderate un drink perché, a quanto pare, nessuno verrà al tavolo a raccogliere le ordinazioni. I prezzi, come si diceva, sono davvero onesti, al limite dell’incredibile a queste latitudini: un calice di champagne (di ottimo champagne, poi vi dirò!) lo pagate – reggetevi forte! – solo 8€ (in Finlandia, in un normale baretto, ci compri una birra media alla spina). Una piccola verticale di Taittinger, con 3 calici da 12 cl, vi viene a costare appena 25€. Capirete che in un posto del genere io ci potrei girare il mondo, altro che Turku-Stoccolma! Ed è proprio lì, a quel bancone che ho incontrato uno dei miei nuovi amori e ho deciso di parlarvene: mi riferisco al Piper-Heidseick cuvée Essentiel réservée extra brut

Il souvenir che mi sono portato a casa.

La versione che viene offerta sulla nave è un chicca, una variante unica della cuvée Essentiel réservée, pensata e creata in esclusiva per la Viking Line dalla maison di Reims, in collaborazione con Essi Avellan (e per questo il nome della bottiglia è Essentiel by Essi), acclamata e riconosciuta esperta di vino, primo Master of Wine finlandese (è nata a Raisio, paesotto a 7 km da Turku), specializzata in champagne, membro della giuria ai campionati mondiale di champagne e spumanti, autrice di tante pubblicazioni tra cui Matka Champagneen (“Viaggio nella Champagne”), la bella guida enologica per una delle più belle regioni di Francia e del mondo.

È davvero tutt’altro che usuale che le prestigiose maison lascino mettere bocca a estranei nel processo di creazione di una cuvée (qui stiamo parlando di quella Piper-Heidisieck che ha 200 anni sul groppone e che è passata alla storia, oltre che per i costanti premi e riconoscimenti, per Marilyn Monroe che affermava di berne un calice al mattino, ad ogni risveglio), ma in questo caso l’eccezione ha dato buoni frutti (anche commerciali: la Viking ne ha ordinato ben 40.000 bottiglie!) e il contributo di Essi non è stato certamente trascurabile: il suo compito è stato quello di individuare, affiancata dallo chef de cave Séverine Frerson, il liqueur de dosage da aggiungere alla cuvée, pezzo fondamentale nell’ingranaggio e nell’equilibrio di ogni champagne: nella fattispecie, la scelta per questo extra brut da 6g/l è ricaduta su liqueur ricco di Chardonnay molto maturo.

Essi Avellan e la “sua” cuvée, Essentiel by Essi.

Il risultato è davvero ottimo, ed è questo che rende il prezzo della bottiglia conveniente (la mettono a 31,90€ per chi è in possesso della carta club). Le uve provengono dall’annata 2012 (anno di varo della Grace!) con appena un 18% di vini riserva che fa di questo champagne quasi un millesimato mancato. Nato da un’importante metà di Pinot Noir e dal resto diviso tra Meunier e Chardonnay (con prevalenza Meunier), il vino assemblato è stato consegnato al buio della cantina nel 2013 per essere sboccato solo nel 2018, garantendo così quei 4-5 anni di affinamento sui lieviti che consentono, a chi lo degusta, di assistere a un perlage leggerissimo, fine e lento ma inesorabile nel guadagnare la superficie in un giallo paglierino limpidissimo e dai riflessi dorati che ammalia. Il naso è speziato, ampio, ricco di frutta bianca e agrumi; in bocca è cremoso e minerale, salino quanto basta. Il retrogusto è lungo, tostato di nocciole… Uno champagne complesso e ricco, davvero accattivante.

A servirmelo è Tapio, un simpatico barista finlandese sulla cinquantina, forse un po’ impacciato nel fare i cocktail, visto che per preparare il Cointreau Champagne di mia moglie ha dovuto consultare il ricettario più volte, ma decisamente di buon temperamento e aperto alla battuta: è bastato un mio “sii generoso, Tapio!” perché i 12 cl previsti ne diventassero almeno 15. Uomo divertente che vi raccomando: i finlandesi non sono poi così rigidi. 

Quindi, per concludere e salutarvi, se per qualunque motivo doveste trovarvi a pochi metri dal Seamore Champagne Lounge, non esitate, entrate e concedetevi questa coccola: pare che le 40.000 bottiglie siano destinate a durare almeno fino alla fine dell’anno. Kippis!

Kippis!